Finanza per Tutti

Calcolo dell’assicurazione auto: il premio assicurativo

Quando si decide di comprare un’automobile nuova si deve tenere in conto il costo dell’assicurazione. Questa, a seconda del modello della vettura e della storia dell’automobilista può variare.polizza

Inutile dire che ormai online sono disponibili diversi servizi di calcolo assicurazione auto che consentono di mettere a confronto molteplici agenzie assicurative e scegliere la formula che più si avvicina alle proprie necessità.

Quando si deve decidere a quale compagnia assicurativa rivolgersi è anche opportuno considerare il premio assicurativo da versare. Per questo è utile calcolarlo in anticipo, per evitare di avere sorprese.

Ma come si calcola il premio? Il premio prende in considerazione la probabilità che un sinistro si verifichi, dunque è opportuno considerare l’affidabilità del cliente, la potenza di un veicolo, la provincia di immatricolazione, l’alimentazione del veicolo e gli accessori di sicurezza di cui è dotata la vettura.

Affidabilità del conducente: i fattori che influenzano l’affidabilità del contraente dell’assicurazione sono l’età, i giovani sono ritenuti più inclini a essere causa o vittima di sinistri. Anche il sesso influenza sull’affidabilità, infatti le donne sono ritenute più prudenti degli uomini. Sono inoltre presi in considerazione la classe di merito e la frequenza con cui si utilizza l’auto.

La potenza del veicolo: dal punto di vista statistico, a seconda della potenza dei cavalli o KW, viene calcolata la probabilità che si verifichi un sinistro, un veicolo più potente potrebbe causare più danni.

La provincia di immatricolazione: il rischio assicurativo viene calcolato anche in base alla frequenza con cui in una determinata provincia si verificano incidenti.

Alimentazione del veicolo: a seconda che la vettura sia alimentata a benzina, metano o GPL il costo può variare. Ad esempio se l’auto è a GPL si percorreranno più chilometri esponendo l’auto ad un rischio statistico di sinistri più alto.

Per non inciampare in brutte sorprese, in conclusione, è utile informarsi bene, anche in rete, e provvedere ad un calcolo assicurazione auto e premio assicurativo prima di stipulare qualsiasi polizza.

June 24, 2013 Posted by | Assicurazioni | Leave a comment

Produzione industriale in recupero in Europa, l’Italia unica eccezzione negativa

lolEurostat conferma l’andamento positivo (+1% rispetto a marzo)  della produzione industriale in 17 paesi d’Europa.

Solo l’Italia mostra un calo rispetto all’anno scorso. Il crollo è del -5.2%  sull’intero settore e il fenomeno non fa ben sperare. Il nostro paese è in compagnia di altre potenze europee come la Germania, che subisce un crollo del 1.5%, e la Francia, leggermente superiore con un 1.6%. Chi se la vede peggio sono la Slovenia (-2.9%), la Bulgaria (-2.3%) e l’Irlanda (-2.2%).

La produzione di energia e dei beni di consumo durevoli sono i settori che registrano l’andamento più favorevole, mentre i deni non durevoli e la produzione industriale tendenziale mostrano un netto segno meno.

Questi cali sono imputabili alla situazione precaria che stanno vivendo alcuni paesi dell’Eurozona, tuttavia Eurostat ha indicato un netto aumento nella produzione industriale di Portogallo, Olanda e Lussemburgo che ballano tra il +4% e il +5%.

 

 

 

May 15, 2013 Posted by | News | , , | Leave a comment

La guerra del cacao

CACAONonostante le guerre e i disastri metereologici degli ultimi mesi la domanda sui prodotti agricoli non è calata, anzi registra un forte aumento. I mercati di Londra e Parigi mettono chiaramente in mostra questo fenomeno.

Ma è soprattutto negli Stati Uniti che si verifica una forte domanda sul prodotto del cacao. Il mercato del cacao è tornato nel mirino degli speculatori e arriva a toccare una domanda talmente alta che non si verificava da almeno 5 anni. La domanda di cacao, tuttavia è molto attiva soltanto in America, dove le scorte sono ormai esaurite, e le industrie dolciarie sono costrette a pagare profumatamente per avere le scorte di una delle loro materie prime. Nell’ultimo mese anche i clienti europei sono costretti a pagare fino a 2 volte la quotazione londinese del cacao, ovvero circa 4.100€ per tonnellata, il doppio rispetto all’anno scorso.

Le industrie del cacao hanno subito risposto alla domanda aumentando le attività di macinazioni con un incremento del 6% negli Stati Uniti mentre in Europa, invece, vi è stato un calo del 3.5%.

Questo fenomeno, tuttavia, non è isolato solamente al mercato del cacao, anche il caffè (+56%), il grano tenero (+43%) e lo zucchero (+21%) registrano un notevole aumento della domanda.

 

 

May 8, 2013 Posted by | Uncategorized | Leave a comment

22 giugno: manifestazione dei sindacati

Luigi Angeletti, presidente della Uil, ha annunciato, subito dopo la riunione tra i tre grandi sindacati Cgil, Cisl e Uil, la manifestazione nazionale dei sindacati il 22 giugno a Roma.
manifestazioneLa manifestazione sarà incentrata delle problematiche del lavoro come il finanziamento della cassa integrazione in deroga e la salvaguardia degli esodati. La manifestazione, come spiega il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, sarà preparata attraverso una mobilitazione che avverrà tra l’11 e il 18 maggio.

Durante la conferenza stampa, Angeletti, ha anche speso qualche parola sul nuovo governo: “Le enunciazioni sono buone, il problema e’ vedere se a queste seguiranno le decisioni. I governi li giudichiamo dai fatti. Noi siamo pronti a chiedere che faccia alcune cose fondamentali, a cominciare dal lavoro e dal taglio dei costi della politica. Se le fara’ saremo soddisfatti”

Attualmente i fondi stanziati per la tutela dei lavoratori ammonta a 9 miliardi, che riuscirebbero a “salvare” 130.000 lavoratori. Tuttavia, secondo i calcoli dell’imps, i fondi stanziati non sarebbero sufficienti dal momento che arrivano fino a 390.000 i lavoratori da tutelare nei prossimi anni.

La manifestazione del 22 giugno vuole essere un momento per mettere al centro dell’attenzione delle persone e dei media le problematiche del lavoro in Italia, proponendo nuove proposte per uscire dalla crisi

April 30, 2013 Posted by | News | , , , , , , | Leave a comment

Assicurazione moto sempre più costosa

L’Ancma (Associazione nazionale Ciclo- Moto-ciclo Accessori) accura le assicurazioni di essere troppo costose. motoNegli ultimi anni, infatti, benché i danni che coinvolgono i ciclomotori siano in notevole diminuizione, le assicurazioni non accennano a diminuire il loro costo. Per questo l’Ancma chiede al governo di introdurre nuove politiche equilibrate.

Dando uno sguardo al resto di europa, infatti, si percepisce una nette divergenza tra i costi delle polizze in Italia, notevolmente più alte, e la media degli altri paesi europei. Negli ultimi 10 anni, nel nostro paese, i premi per la RC moto sono aumentati del 4,6%. I rincari nel resto dell’Europa sono molto più bassi, circa 2,7% in Spagna e solo 0,7% in Germania.

In Italia, invece, il Consiglio dei Ministri ha congelato al nuova tabella dei risarcimenti che doveva ridurre l’importo dei danni.
L’associazione spiega la propria posizione con queste parole: “a fronte di un dimezzamento certo dei risarcimenti per danni biologici permanenti non vi sono altrettante certezze sui modi e i tempi di una futura riduzione delle polizze”.

 

 

April 15, 2013 Posted by | Assicurazioni, Uncategorized | , , , , | Leave a comment

Coop aiuta la crisi

Dal 12 aprile, per contrastare la crisi, Coop Adriatica propone uno sconto del 10% a tutte le famiglie con bambini piccoli e agli studenti universitari, su una spesa minima di 100€. L’iniziativa sarà attiva fino a fine anno.spesa

Non è la prima volta che Coop propone iniziative per aiutare le persone con un reddito basso, che non riescono ad arrivare a fine mese, dal 2009, infatti, è attivo uno sconto sulla spesa Coop per tutte le persone che hanno perso il lavoro.

Per potere usufruire dello sconto del 10%, ci si deve recare al Punto d’Ascolto Coop con certificato di nascita (posteriore al 1° gennaio 2012) o lo stato di famiglia per i nuclei famigliari, e il libretto universitario per gli studenti.

Il presidente di Coop Adriatica Adriano Turrini ha sottolineato l’iniziativa con queste parole: “I giovani sono una delle fasce sociali più esposte alla crisi economica, ma anche la generazione fondamentale su cui puntare per ripartire. Come cooperativa di consumatori abbiamo una missione intergenerazionale; per questo stiamo cercando di venire incontro a chi meno di altri sta godendo di protezione sociale, come i bambini e chi studia”

 

 

April 12, 2013 Posted by | News | , , | Leave a comment

Il pessimismo per il 2013

Il 42% degli imprenditori vede con pessimismo il 2013. In pochi sono positivi nei img772872confronti della crisi, solo il 6% prevede che l’anno nuovo sarà l’anno della svolta e che l’economia del paese migliorerà.

L’indagine, realizzata dalla confcommercio-imprese, evidenzia come questi imprenditori non vedano solo pericolo per le loro industrie ed imprese, ma anche per le proprie famiglie. Per questo motivo le principali emergenze che il governo dovrebbe affrontare, secondo gli intervistati, sono la riduzione della pressione fiscale sulle imprese, ma anche sulla famiglia, favorendo nuove politiche per facilitare l’occupazione.

 

March 27, 2013 Posted by | News | Leave a comment

Le Borse frenate da Cipro

Bank of CyprusTroika decide il salvataggio di Cipro tassando i conti correnti, e inevitabilmente anche Wall Street precipita.

Il paese conta il 0.2% del PIL dell’Eurozona e la decisione di tassare i conti correnti di Cipro è un modo per ridurre l’umporto del prestito del salvataggio del paese.

Tuttavia Piazza Affari è in perdita, in calo anche i titoli bancari, lo spread è in rialzo fino a quota 328. L’Euro è quindi in calo nei confronti del Dollaro e dello Yen. Il tasso sui titoli di Stato di Cipro, intanto, salgono del 10%, mentre il rendimento dei Bond triennali (con scadenza a novembre 2015) crescono al 13,56%.

 

 

March 18, 2013 Posted by | Banche | Leave a comment

La crisi colpisce anche le dispense

La grande crisi economica colpisce tutti gli ambiti della vita quotidiana: anche il cibo.

finanzaDa un’indagine svolta da Federalimentare, in occasione della presentazione del bilancio dell’industra alimentare italiana dell’anno appena concluso, tra il 2007 e il 2012 la spesa alimentare quotidiana è diminuita del 10%, che in parole secche si tratta di 20 milioni di euro.

Le famiglie italiane tirano la cinghia anche a tavola, quindi. Ma il problema va oltre alle dispense vuote, infatti, l’indagine mette in luce la possibilità di un calo degli investimenti da parte delle industria fino al 58%. L’occupazione avrà un altro calo, generando 5 mila posti di lavoro in meno.

Federalimentare ha inoltre fatto un appello al governo, per cercare di sollevare queste difficili previsioni: “ridurre in particolare la pressione fiscale fermando ogni tassazione impropria, come food tax o accise, contrastare l’aumento dell’aliquota del 21% previsto a luglio di quest’anno e ridurre l’incidenza fiscale dei costi di trasporto e dell’energia”.

March 13, 2013 Posted by | Uncategorized | Leave a comment

Come la crisi ha cambiato le performance delle banche

Un recente studio apparso sul Journal Of Finance Economics conclude che, malgrado ciò che si è spesso pensato, un consiglio di amministrazione shareholder friendly, ovvero vicino agli interessi degli azionisti, si può rivelare uno svantaggio notevole durante un periodo di crisi. immaginesIl saggio The Credit Crisis around the Globe: Why Did Some Banks Perform Better? è stato scritto da Andrea Beltratti, president del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, e René Stultz (Ohio State University). I due professionisti hanno preso in esame il periodo della crisi economica dal 2007 al 2008 ed hanno analizzato un campione comprendente 164 banche di 32 paesi.

Le performance delle banche prese in esame sono state divise in quartili, confrontando poi i migliori e i peggiori risultati di queste sono state prese le sovra citate conclusioni individuando le determinanti comuni per ogni successo e per ogni insuccesso.

Dallo studio è emerso che la crisi è riuscita, in qualche modo, ad  invertire l’ordine della performance: le banche che durante la crisi hanno ottenuto risultati peggiori, nel 2006, erano invece le più competitive.
Così descrivono il fenomeno gli autori: “Le banche con le migliori performance sono banche più tradizionali, con una quota di equity significativamente maggiore e, dunque, una leva inferiore alla fine del 2006”.

In conclusione, ciò che emerge da questo scrupoloso studio è che le banche che hanno cercato di accontentare i propri soci in investimenti ed operazioni rischiose sono finite per risentirne più degli altri nel periodo della crisi economica. Al contrario, chi ha ascoltato meno i propri shareholders è riuscito ad avere un ritorno medio del -15%, contro il -85% dei concorrenti.

 

February 14, 2013 Posted by | Banche | , , , , | Leave a comment